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Narrativa contemporanea · Famiglia e relazioni · Società e attualità

Questo non è amore

riconoscere la violenza, ritrovare sè stesse e scegliere la libertà

Scritto da Vincenza Scileppi

348 pagine0 lettoriNuovo nel catalogo

A tutte le donne che hanno chiamato amore ciò che le faceva soffrire. A quelle che sono rimaste perché avevano paura. A quelle che hanno sperato ancora una volta. A quelle che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto. A quelle che stanno cercando la strada per ritrovare sé stesse. E a quelle donne alle quali la violenza ha tolto la possibilità di ricominciare. Questo libro è anche per voi. Perché nessuna donna dovrebbe avere paura della persona che dice di amarla.

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Non ho scritto queste pagine per insegnare a una donna come essere più forte.

Forse è stata forte già t roppo a lungo.

Le ho scritte perché vorrei che nessuna donna pensasse di dover sopportare per dimostrare di amare.

Perché nessuna si convinca che avere paura sia il prezzo inevitabile di una relazione.

Perché una donna che si riconosce anche soltanto in un a pagina possa fermarsi e pensare:

“Forse quello che sento merita di essere ascoltato.”

E magari, dopo quella consapevolezza, possa trovare la forza di parlarne con qualcuno.

Non voglio che l'ultima parola di questo libro sia violenza .

Voglio che sia libertà .

Perché questo percorso non riguarda soltanto ciò da cui una donna può allontanarsi.

Riguarda soprattutto ciò verso cui può tornare:

sé stessa.

Ed è da qui che cominciamo.

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Come attraversare queste pagine

Questo non è un libro da leggere in fretta.

Non devi arrivare all'ultima pagina per trovare una risposta, né devi riconoscerti in ogni parola.

Vorrei che attraversassi queste pagine rispettando i tuoi tempi.

Ci saranno passaggi nei quali forse non ti riconoscerai affatto. Altri, invece, potrebbero r iportarti alla mente una frase, uno sguardo, una discussione, una sensazione che avevi cercato di dimenticare o alla quale non avevi mai dato un nome.

E potrebbero esserci pagine che ti faranno fermare.

Quando accadrà, concediti di farlo .

Puoi chiudere il libro.

Puoi tornarci domani.

Puoi lasciare passare qualche giorno.

Puoi rileggere una pagina oppure decidere che, per il momento, non vuoi continuare.

Non devi dimostrare niente a questo libro.

Prima di cercare una risposta, ascoltati

Forse sei arrivata fin qui con una domanda:

“Quello che sto vivendo è davvero amore?”

Oppure con una domanda ancora più difficile:

“Quello che sto vivendo è violenza?”

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Non avere fretta di trovare immediatamente una definizione.

Comincia da ciò che senti.

Ti senti libera nella tua relazione?

Puoi esprimere un'opinione diversa senza temere ciò che accadrà dopo?

Puoi dire no?

Puoi incontrare le persone che ami?

Puoi avere uno spazio soltanto tuo?

Oppure ti capita sempre più spesso di modificare il tuo comportamento pensando:

“Come reagirà?”

A volte il corpo e le emozioni percepiscono qualcosa molto prima che riusciamo a trasformarlo in parole.

La paura merita di essere ascoltata.

Anche la confusione.

Anche quella sensazione difficile da spiegare che ti dice che qualcosa non v a.

Fermati un momento

Alla fine di alcuni capitoli troverai uno spazio chiamato:

Fermati un momento.

Non sarà un test.

Non ci saranno risposte giuste o sbagliate.

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Saranno domande pensate per aiutarti a osservare la tua esperienza con maggiore chiarezza.

Potrai rispondere mentalmente.

Potrai scrivere.

Potrai non rispondere affatto.

L'importante sarà concederti uno spazio nel quale la tua voce possa tornare a essere ascoltata.

Perché possiamo abituarci a molte cose.

Persino a ciò che ci fa soffrire.

E quand o qualcosa accade continuamente può finire per sembrarci normale.

Ma ricordalo:

ciò che è diventato abituale non per questo è diventato accettabile.

Non usare queste pagine contro te stessa

Potrebbe arrivare un momento in cui penserai:

Come ho fatto a non accorgermene?

Perché ho continuato a credergli?

Perché sono rimasta?

Perché ho perdonato ancora?

Quando succederà, vorrei che ricordassi una cosa.

Questo libro non è stato scritto per processare la donna che eri.

È stato scritto per aiutare la donna che se i oggi a comprendere.

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Ieri avevi le informazioni, i sentimenti, le paure e le possibilità che avevi.

Oggi potresti riuscire a vedere qualcosa che ieri non riuscivi ancora a vedere.

La consapevolezza non dovrebbe diventare una nuova forma di colpa.

Dovrebbe diventare uno spazio di scelta .

Non devi fare tutto da sola

Queste pagine possono aiutarti a riconoscere alcuni comportamenti.

Possono offrirti parole per descrivere ciò che provi.

Possono aiutarti a fare domande.

Ma non possono conoscere la tua situazione concreta.

Se vivi minacce, violenza o temi per la tua sicurezza o per quella dei tuoi figli, non affidare a un libro decisioni che richiedono una valutazione personale e competente.

Rivolgersi a professionisti e servizi specializzati può essere fondamentale.

E soprattutto:

farsi guidare non significa farsi comandare.

Chi controlla cerca di toglierti la possibilità di scegliere.

Chi ti accompagna in modo competente dovrebbe aiutarti a recuperarla.

È una differenza enorme.

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Non aspettare di essere sicura di tutto

Non devi arrivare all'ultima pagina prima di parlare.

Non devi avere già deciso di lasciare una relazione.

Non devi riuscire a spiegare perfettamente ciò che sta accadendo.

Puoi essere confusa.

Puoi avere ancora dei sentimenti.

Puoi desider are che lui cambi.

Puoi avere paura.

Puoi persino dubitare di te stessa.

E puoi comunque chiedere aiuto.

Puoi cominciare dicendo:

“Non so bene cosa mi sta succedendo, ma ho bisogno di parlarne.”

Oppure:

“C'è qualcosa nella mia relazione che mi fa paura.”

Non serve sempre una grande dichiarazione per iniziare a cambiare qualcosa.

A volte tutto comincia da una frase pronunciata alla persona giusta.

Prima di entrare nella storia

Adesso siamo pronte a cominciare.

Non partiremo dalla violenza più evidente.

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Non partiremo dalla fine.

Torneremo invece al principio.

A quando forse c'erano attenzioni, parole bellissime, promesse, desiderio e quella sensazione così potente di essere finalmente importanti per qualcuno.

Perché comprendere una relazione significa anche comprendere come siamo entrate dentro quella storia .

E soprattutto perché, per tanto tempo, abbiamo continuato a chiamarla amore.

Il nostro viaggio comincia proprio da lì.

Da quando tutto sembrava amore.

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IND ICE

PARTE I — QUANDO L'AMORE COMINCIA A FARE MALE

Capitolo 1 — All'inizio sembrava amore

 Quando tutto sembra meraviglioso  Le attenzioni che diventano controllo  “Lo faccio perché ti amo”  La gelosia scambiata per passione  I primi segnali che abbiamo preferito non vedere  Fermati un momento

Capitolo 2 — Quando inizi a dubitare di te stessa

 “Forse sono io che esagero”  Quando chiedi scusa anche se non hai fatto nulla  Le parole che lentamente cambiano l'immagine che hai di te  Il silenzio per evitare una di scussione  Quando cominci a camminare sulle uova  Fermati un momento

Capitolo 3 — Questo non è amore

 L'amore non umilia  L'amore non controlla  L'amore non isola  L'amore non minaccia  L'amore non ti fa vivere nella paura  Amare qualcuno non significa appartenergli  Fermati un momento

PARTE II — LA GABBIA CHE NON SI VEDE

Capitolo 4 — La violenza può non lasciare lividi

 La violenza psicologica  Umiliazioni, svalutazione e disprezzo  Manipolazione e confusione  Quando la tua realtà viene continuamente negata  Il controllo del telefono, degli abiti e delle amicizie

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 L'isolamento dalla famiglia e dalle persone care  Fermati un momento

Capitolo 5 — “Se mi amassi davvero...”

 Il ricatto emotivo  Il senso di colpa  Promesse, pentimenti e nuove ferite  Quando dopo la tempest a ritorna la dolcezza  Perché continuiamo a sperare che cambierà  Fermati un momento

Capitolo 6 — Perché è così difficile andare via?

 Una domanda che non dovrebbe mai diventare un'accusa  Paura, speranza e dipendenza  La dipendenza economica  I figli  La vergogna e il giudizio degli altri  La paura della solitudine  Il legame con la persona che ci fa soffrire  Fermati un momento

PARTE III — ROMPERE IL SILENZIO

Capitolo 7 — Il giorno in cui dici: “Ho paura”

 Dare finalmente un nome a ciò che accade  Fidarsi delle proprie sensazioni  Non minimizzare più  Quando il corpo ci avverte prima della mente  La prima persona alla quale raccontarlo  Fermati un momento

Capitolo 8 — Non devi farcela da sola

 Chiedere aiuto non significa essere deboli  Perché farsi guidare è importante  Persone fidate e professionisti  Centri e servizi specializzati  Quando non sappiamo ancora cosa vogliamo fare  Un passo alla volta  Fermati un momento

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Capitolo 9 — Quando andarsene può essere un momento delicato

 Non agire sotto la pressione degli a ltri  Comprendere il rischio  Perché la sicurezza viene prima di tutto  Affidarsi a chi conosce queste situazioni  Prepararsi senza esporsi inutilmente  Proteggere anche i figli quando sono coinvolti

PARTE IV — RITROVARE LA DONNA CHE ERI

Capitolo 10 — Dopo tanto rumore, il silenzio

 Quando finalmente nessuno controlla i tuoi passi  La paura che può rimanere  Sentirsi libere e contemporaneamente smarrite  Non avere fretta di stare bene  Imparare nuovamente ad ascoltarsi  Fermati un momento

Capitolo 11 — Restituirti ciò che ti è stato tolto

 La dignità  La fiducia in te stessa  La capacità di scegliere  Il rapporto con il tuo corpo  I desideri dimenticati  La tua voce  Fermati un momento

Capitolo 12 — Smettere di sentirsi colpevoli

 “Come ho fatto a non accorgermene?”  “Perché sono rimasta?”  La vergogna che non ti appartiene  Guardare la donna di ieri con comprensione  Perdonare sé stesse senza cancellare ciò che è accaduto  Fermati un momento

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PARTE V — IMPARARE DI NUOVO LA LIBERTÀ

Capitolo 13 — Le piccole libertà

 Vestirti come desideri  Telefonare senza paura  Uscire senza dover spiegare tutto  Ridere senza sentirti osservata  Ricominciare a scegliere  Scoprire quanto vale la normalità

Capitolo 14 — Ricostruire la propria vita

 Tornare alle relazioni sane  Recuperare amicizie e af fetti  L'indipendenza personale ed economica  Nuovi progetti  La solitudine che può diventare spazio  Imparare a stare bene con sé stesse  Fermati un momento

Capitolo 15 — Potrò amare ancora?

 Quando la paura entra nelle relazioni future  Fidarsi senza consegnarsi  Confini e rispetto  Riconoscere un amore sano  Non confondere più intensità e amore  Un amore che lascia respirare

PARTE VI — PER CHI LE STA ACCANTO

Capitolo 16 — Se ami una donna che sta vivendo tutto questo

 Non chiederle: “Perché non te ne vai?”  Ascoltare senza giudicare  Non decidere al posto suo  Non minimizzare ciò che racconta  Aiutarla a rivolgersi a persone competenti  Restarle accanto senza aumentare il rischio

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