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Non ho scritto queste pagine per insegnare a una donna come essere più forte.
Forse è stata forte già t roppo a lungo.
Le ho scritte perché vorrei che nessuna donna pensasse di dover sopportare per dimostrare di amare.
Perché nessuna si convinca che avere paura sia il prezzo inevitabile di una relazione.
Perché una donna che si riconosce anche soltanto in un a pagina possa fermarsi e pensare:
“Forse quello che sento merita di essere ascoltato.”
E magari, dopo quella consapevolezza, possa trovare la forza di parlarne con qualcuno.
Non voglio che l'ultima parola di questo libro sia violenza .
Voglio che sia libertà .
Perché questo percorso non riguarda soltanto ciò da cui una donna può allontanarsi.
Riguarda soprattutto ciò verso cui può tornare:
sé stessa.
Ed è da qui che cominciamo.
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Come attraversare queste pagine
Questo non è un libro da leggere in fretta.
Non devi arrivare all'ultima pagina per trovare una risposta, né devi riconoscerti in ogni parola.
Vorrei che attraversassi queste pagine rispettando i tuoi tempi.
Ci saranno passaggi nei quali forse non ti riconoscerai affatto. Altri, invece, potrebbero r iportarti alla mente una frase, uno sguardo, una discussione, una sensazione che avevi cercato di dimenticare o alla quale non avevi mai dato un nome.
E potrebbero esserci pagine che ti faranno fermare.
Quando accadrà, concediti di farlo .
Puoi chiudere il libro.
Puoi tornarci domani.
Puoi lasciare passare qualche giorno.
Puoi rileggere una pagina oppure decidere che, per il momento, non vuoi continuare.
Non devi dimostrare niente a questo libro.
Prima di cercare una risposta, ascoltati
Forse sei arrivata fin qui con una domanda:
“Quello che sto vivendo è davvero amore?”
Oppure con una domanda ancora più difficile:
“Quello che sto vivendo è violenza?”
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Non avere fretta di trovare immediatamente una definizione.
Comincia da ciò che senti.
Ti senti libera nella tua relazione?
Puoi esprimere un'opinione diversa senza temere ciò che accadrà dopo?
Puoi dire no?
Puoi incontrare le persone che ami?
Puoi avere uno spazio soltanto tuo?
Oppure ti capita sempre più spesso di modificare il tuo comportamento pensando:
“Come reagirà?”
A volte il corpo e le emozioni percepiscono qualcosa molto prima che riusciamo a trasformarlo in parole.
La paura merita di essere ascoltata.
Anche la confusione.
Anche quella sensazione difficile da spiegare che ti dice che qualcosa non v a.
Fermati un momento
Alla fine di alcuni capitoli troverai uno spazio chiamato:
Fermati un momento.
Non sarà un test.
Non ci saranno risposte giuste o sbagliate.
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Saranno domande pensate per aiutarti a osservare la tua esperienza con maggiore chiarezza.
Potrai rispondere mentalmente.
Potrai scrivere.
Potrai non rispondere affatto.
L'importante sarà concederti uno spazio nel quale la tua voce possa tornare a essere ascoltata.
Perché possiamo abituarci a molte cose.
Persino a ciò che ci fa soffrire.
E quand o qualcosa accade continuamente può finire per sembrarci normale.
Ma ricordalo:
ciò che è diventato abituale non per questo è diventato accettabile.
Non usare queste pagine contro te stessa
Potrebbe arrivare un momento in cui penserai:
Come ho fatto a non accorgermene?
Perché ho continuato a credergli?
Perché sono rimasta?
Perché ho perdonato ancora?
Quando succederà, vorrei che ricordassi una cosa.
Questo libro non è stato scritto per processare la donna che eri.
È stato scritto per aiutare la donna che se i oggi a comprendere.
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Ieri avevi le informazioni, i sentimenti, le paure e le possibilità che avevi.
Oggi potresti riuscire a vedere qualcosa che ieri non riuscivi ancora a vedere.
La consapevolezza non dovrebbe diventare una nuova forma di colpa.
Dovrebbe diventare uno spazio di scelta .
Non devi fare tutto da sola
Queste pagine possono aiutarti a riconoscere alcuni comportamenti.
Possono offrirti parole per descrivere ciò che provi.
Possono aiutarti a fare domande.
Ma non possono conoscere la tua situazione concreta.
Se vivi minacce, violenza o temi per la tua sicurezza o per quella dei tuoi figli, non affidare a un libro decisioni che richiedono una valutazione personale e competente.
Rivolgersi a professionisti e servizi specializzati può essere fondamentale.
E soprattutto:
farsi guidare non significa farsi comandare.
Chi controlla cerca di toglierti la possibilità di scegliere.
Chi ti accompagna in modo competente dovrebbe aiutarti a recuperarla.
È una differenza enorme.
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Non aspettare di essere sicura di tutto
Non devi arrivare all'ultima pagina prima di parlare.
Non devi avere già deciso di lasciare una relazione.
Non devi riuscire a spiegare perfettamente ciò che sta accadendo.
Puoi essere confusa.
Puoi avere ancora dei sentimenti.
Puoi desider are che lui cambi.
Puoi avere paura.
Puoi persino dubitare di te stessa.
E puoi comunque chiedere aiuto.
Puoi cominciare dicendo:
“Non so bene cosa mi sta succedendo, ma ho bisogno di parlarne.”
Oppure:
“C'è qualcosa nella mia relazione che mi fa paura.”
Non serve sempre una grande dichiarazione per iniziare a cambiare qualcosa.
A volte tutto comincia da una frase pronunciata alla persona giusta.
Prima di entrare nella storia
Adesso siamo pronte a cominciare.
Non partiremo dalla violenza più evidente.
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Non partiremo dalla fine.
Torneremo invece al principio.
A quando forse c'erano attenzioni, parole bellissime, promesse, desiderio e quella sensazione così potente di essere finalmente importanti per qualcuno.
Perché comprendere una relazione significa anche comprendere come siamo entrate dentro quella storia .
E soprattutto perché, per tanto tempo, abbiamo continuato a chiamarla amore.
Il nostro viaggio comincia proprio da lì.
Da quando tutto sembrava amore.
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IND ICE
PARTE I — QUANDO L'AMORE COMINCIA A FARE MALE
Capitolo 1 — All'inizio sembrava amore
Quando tutto sembra meraviglioso Le attenzioni che diventano controllo “Lo faccio perché ti amo” La gelosia scambiata per passione I primi segnali che abbiamo preferito non vedere Fermati un momento
Capitolo 2 — Quando inizi a dubitare di te stessa
“Forse sono io che esagero” Quando chiedi scusa anche se non hai fatto nulla Le parole che lentamente cambiano l'immagine che hai di te Il silenzio per evitare una di scussione Quando cominci a camminare sulle uova Fermati un momento
Capitolo 3 — Questo non è amore
L'amore non umilia L'amore non controlla L'amore non isola L'amore non minaccia L'amore non ti fa vivere nella paura Amare qualcuno non significa appartenergli Fermati un momento
PARTE II — LA GABBIA CHE NON SI VEDE
Capitolo 4 — La violenza può non lasciare lividi
La violenza psicologica Umiliazioni, svalutazione e disprezzo Manipolazione e confusione Quando la tua realtà viene continuamente negata Il controllo del telefono, degli abiti e delle amicizie
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L'isolamento dalla famiglia e dalle persone care Fermati un momento
Capitolo 5 — “Se mi amassi davvero...”
Il ricatto emotivo Il senso di colpa Promesse, pentimenti e nuove ferite Quando dopo la tempest a ritorna la dolcezza Perché continuiamo a sperare che cambierà Fermati un momento
Capitolo 6 — Perché è così difficile andare via?
Una domanda che non dovrebbe mai diventare un'accusa Paura, speranza e dipendenza La dipendenza economica I figli La vergogna e il giudizio degli altri La paura della solitudine Il legame con la persona che ci fa soffrire Fermati un momento
PARTE III — ROMPERE IL SILENZIO
Capitolo 7 — Il giorno in cui dici: “Ho paura”
Dare finalmente un nome a ciò che accade Fidarsi delle proprie sensazioni Non minimizzare più Quando il corpo ci avverte prima della mente La prima persona alla quale raccontarlo Fermati un momento
Capitolo 8 — Non devi farcela da sola
Chiedere aiuto non significa essere deboli Perché farsi guidare è importante Persone fidate e professionisti Centri e servizi specializzati Quando non sappiamo ancora cosa vogliamo fare Un passo alla volta Fermati un momento
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Capitolo 9 — Quando andarsene può essere un momento delicato
Non agire sotto la pressione degli a ltri Comprendere il rischio Perché la sicurezza viene prima di tutto Affidarsi a chi conosce queste situazioni Prepararsi senza esporsi inutilmente Proteggere anche i figli quando sono coinvolti
PARTE IV — RITROVARE LA DONNA CHE ERI
Capitolo 10 — Dopo tanto rumore, il silenzio
Quando finalmente nessuno controlla i tuoi passi La paura che può rimanere Sentirsi libere e contemporaneamente smarrite Non avere fretta di stare bene Imparare nuovamente ad ascoltarsi Fermati un momento
Capitolo 11 — Restituirti ciò che ti è stato tolto
La dignità La fiducia in te stessa La capacità di scegliere Il rapporto con il tuo corpo I desideri dimenticati La tua voce Fermati un momento
Capitolo 12 — Smettere di sentirsi colpevoli
“Come ho fatto a non accorgermene?” “Perché sono rimasta?” La vergogna che non ti appartiene Guardare la donna di ieri con comprensione Perdonare sé stesse senza cancellare ciò che è accaduto Fermati un momento
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PARTE V — IMPARARE DI NUOVO LA LIBERTÀ
Capitolo 13 — Le piccole libertà
Vestirti come desideri Telefonare senza paura Uscire senza dover spiegare tutto Ridere senza sentirti osservata Ricominciare a scegliere Scoprire quanto vale la normalità
Capitolo 14 — Ricostruire la propria vita
Tornare alle relazioni sane Recuperare amicizie e af fetti L'indipendenza personale ed economica Nuovi progetti La solitudine che può diventare spazio Imparare a stare bene con sé stesse Fermati un momento
Capitolo 15 — Potrò amare ancora?
Quando la paura entra nelle relazioni future Fidarsi senza consegnarsi Confini e rispetto Riconoscere un amore sano Non confondere più intensità e amore Un amore che lascia respirare
PARTE VI — PER CHI LE STA ACCANTO
Capitolo 16 — Se ami una donna che sta vivendo tutto questo
Non chiederle: “Perché non te ne vai?” Ascoltare senza giudicare Non decidere al posto suo Non minimizzare ciò che racconta Aiutarla a rivolgersi a persone competenti Restarle accanto senza aumentare il rischio